Una settimana alla scoperta delle Isole Pontina con partenza dalla Marina di Nettuno
Itinerario di navigazione nelle Isole Pontine
A largo delle coste laziali, un piccolo arcipelago vulcanico resta ancora oggi uno dei segreti meglio custoditi del Tirreno. Poche miglia bastano per lasciarti alle spalle il continente e ritrovarti tra acque color smeraldo, grotte scavate nella roccia e villaggi di pescatori. Grazie al noleggio barche nel Lazio, questo itinerario di navigazione di 7 giorni, con partenza e ritorno dalla Marina di Nettuno, ti fa scoprire Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano al ritmo delle vele e delle correnti. Non ti resta che issare la randa e affidarti al vento.
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step 01
Giorno 1: Marina di Nettuno
Il viaggio comincia sulla banchina, non in mare aperto. Insieme allo skipper passi in rassegna dotazioni, cime, verricelli e vie di sicurezza. È il momento di studiare le carte nautiche, leggere il bollettino meteo e fissare mentalmente la rotta della settimana verso l'arcipelago Pontino. Concediti una serata tranquilla in porto, magari con un piatto di fritto misto o una porchetta di Ariccia in uno dei locali del lungomare, prima della prima vera partenza dell'alba successiva.
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step 02
Giorno 2: Marina di Nettuno - Ponza (38 miglia nautiche)
Vento in poppa, randa e genoa spiegate: la traversata verso Ponza, circa 38 miglia nautiche di mare aperto, è la più lunga della settimana ma anche la più liberatoria. Con l'avvicinarsi dell'isola, i faraglioni scuri emergono all'improvviso dall'acqua come sentinelle di roccia. Guadagna il porto e ormeggia tra le celebri case a "grotte" scavate nel tufo colorato. Prima di cena, cammina fino al faro della Guardia: da lassù l'intero arcipelago si apre davanti a te.
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step 03
Giorno 3: Ponza - Palmarola (8 miglia nautiche)
Bastano otto miglia per raggiungere Palmarola, ma il paesaggio cambia radicalmente: guglie, archi naturali e pareti scolpite dal vento fanno di questa piccola isola disabitata una delle soste più fotografate del Mediterraneo. Molla la cima e dai fondo l'ancora nella baia del Porto, poi scivola in acqua per uno snorkeling tra fondali cristallini popolati di aragoste e stelle marine. Chiudi la giornata con un antipasto di alici marinate, immancabile su ogni tavola dell'isola.
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step 04
Giorno 4: Palmarola - Ventotene (28 miglia nautiche)
Prua a sud-ovest: oggi costeggi Zannone, riserva naturale integrale dove la macchia mediterranea scende fino al mare senza un solo edificio a interromperla. Nessuno sbarco è consentito, ma vale la pena rallentare per osservarla da bordo prima di riprendere quota verso Ventotene. Dopo circa 28 miglia complessive, entri in uno degli approdi più curiosi d'Italia: il porto romano scavato nel tufo duemila anni fa. Un bagno nella riserva marina protetta ti aspetta, seguito a cena da lenticchie di Ventotene con totani.
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step 05
Giorno 5: Ventotene - Santo Stefano - Ventotene (3 miglia nautiche)
Oggi la barca resta quasi ferma: appena due miglia separano Ventotene da Santo Stefano, isolotto dominato dalla sagoma inconfondibile dell'ex carcere borbonico a pianta panottica. Dai fondo l'ancora al largo e sbarca in tender per esplorare a piedi le rovine della struttura, tra le più imponenti d'Europa e oggi al centro di un progetto di recupero. Nel tardo pomeriggio torni a Ventotene, dove ti aspetta un'ultima serata di relax in porto. A cena, prova gli spaghetti con i moscardini in una delle trattorie affacciate sul molo romano.
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step 06
Giorno 6: Ventotene - Ponza (23 miglia nautiche)
Il vento gira e oggi si naviga di bolina: circa 23 miglia controvento ti separano da Ponza, un'occasione per mettere alla prova l'equipaggio sulla regolazione delle vele e sull'angolo di andatura. Lungo la rotta, la costa di Zannone riappare all'orizzonte da un'angolazione diversa rispetto a due giorni prima. Una volta ormeggiato a Ponza, regalati un ultimo tramonto dal belvedere sopra Corso Pisacane, con un aperitivo in mano.
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step 07
Giorno 7: Ponza - Marina di Nettuno (38 miglia nautiche)
L'ultima traversata, circa 38 miglia nautiche, ha il sapore agrodolce dei ritorni: da un lato la nostalgia dell'arcipelago che si allontana a poppa, dall'altro la soddisfazione di una settimana di navigazione vissuta pienamente. Approfittane per un ultimo tuffo in mare aperto e per ripercorrere con l'equipaggio i momenti più belli del viaggio. All'ingresso della Marina di Nettuno, ammaina le vele e prepara l'imbarcazione per la riconsegna allo skipper.