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L’ABC DELLA CROCIERA: COME VESTIRSI, COSA FARE, COME PREPARARE LA CAMBUSA

L’ABC DELLA CROCIERA: COME VESTIRSI, COSA FARE, COME PREPARARE LA CAMBUSA

Equipaggio GlobeSailor Prepararsi per la vacanza in barca

Andare in crociera è bellissimo, ma è meglio essere consapevoli di alcuni aspetti determinanti: vestiamoci bene, affrontiamo i momenti di noia con attività sane e divertenti, impariamo a gestire un componente fondamentale come il fuoribordo e a fare correttamente la cambusa

Il momento della prima crociera alla cabina e della prima navigazione in barca a vela, se siamo degli appassionati, arriva. Il noleggio barca probabilmente sarà la porta d’accesso a questo mondo, ed è anche una valida soluzione per trascorrere vacanze da sogno. Ma attenzione, è importante arrivare preparati all’appuntamento da un punto di vista tecnico, per esempio sull’abbigliamento, così come avere anche un’idea delle possibili attività da fare a bordo nelle ore in cui non scenderemo a terra. Andiamo a vedere allora una sorta di vademecum su come prepararsi alla crociera con il noleggio barca e su tutti gli accorgimenti da prendere.

ABBIGLIAMENTO

Si tratta senza dubbio dell’argomento più importante, guai a farsi trovare impreparati. Anche se la nostra vacanza sarà in estate il nostro abbigliamento dovrà essere adeguato ad affrontare anche condizioni di maltempo dure. Quando si sceglie il vestiario tecnico è importante optare per capi di qualità e non lasciarci ingolosire da materiali eccessivamente economici perché, qualora se ne presentasse la situazione, la qualità servirà eccome. Cosa vuol dire? Partiamo da un esempio: la cerata. Scegliere un capo in Goretex può essere una scelta vincente. Al netto del suo costo, si tratta di un materiale che può essere usato sia in inverno, magari con degli strati termici sotto, sia in estate anche a contatto con la pelle. Le sue caratteristiche infatti gli permettono di essere isolante, assolutamente impermeabile, ma anche del tutto traspirante e quest’ultimo particolare è forse anche più importante dei primi due. Una cerata che non fa passare l’acqua ma che non è traspirante e ci fa sudare non serve a nulla, perché non ci bagneremo di acqua di mare o piovana ma dopo averla utilizzata, soprattutto in estate, saremo comunque fradici.

Per le navigazioni notturne, anche in estate, avere una maglia o un pantalone termico da mettere sotto la cerata è comunque consigliabile. Non sottovalutiamo il meteo estivo, soprattutto se in Mediterraneo, gli eventi estremi possono essere dietro l’angolo.

Stesso discorso vale per le scarpe: sceglierne un paio traspiranti, soprattutto in estate, sarà importante e anche qui vale il discorso di evitare i modelli eccessivamente economici. Non serve comprare il top se siamo alle prime uscite in barca, ma comunque avere una calzatura con un buon antiscivolo e in grado di asciugarsi in fretta è fondamentale.

In definitiva la vacanza in barca non prevede solo costumi, pantaloncini, magliette e abbigliamento estivo, è importante farsi trovare pronti. E non dimentichiamo una cosa: vietati i trolley, scegliamo delle valige morbide che saranno più semplici da stivare.

COSE DA FARE IN BARCA

Molti appassionati hanno un immaginario idilliaco della crociera con la barca a noleggio e a volte, chiusi in uno spazio di dieci metri o poco più per molti giorni, finiscono per annoiarsi. In barca però si possono fare tantissime attività.

Un’attività sana e divertente è il buono e sano snorkeling. Non dimentichiamoci di mettere in borsa maschera, tubo e pinne, con la barca visiteremo delle baie magari non raggiungibili via terra e non andare a guardare cosa c’è sott’acqua ci farebbe perdere un pezzo importante della magia di una vacanza in barca. E poi nuotare a lungo ossigena il nostro corpo, ci fa sentire meglio, e la sera non tarderemo certo a prendere sonno anche se la barca si muove un po’.

Un’altra attività utile e divertente da fare in barca è la pesca. La traina è quella più diffusa, perché possiamo farla durante gli spostamenti, sia sotto costa che in altura. Ma anche il bolentino, la pesca a fondo all’ancora o a scarroccio, è una tecnica che può dare grandi risultati soprattutto se praticata in fondali profondi, come quelli delle Isole vulcaniche presenti in Mediterraneo. Il vostro negoziante di fiducia saprà consigliarvi l’attrezzatura giusta in base ai luoghi che visiterete e alla tecnica che intendete praticare. Ricordiamo però che in molte zone potrebbero essere presenti delle Aree Marine Protette, è bene informarsi sulla loro normativa e conoscere con precisione i luoghi dove si può pescare. Non dimenticate in ultimo di stampare la tabella con le misure minime per ogni specie previste per legge: trattenere pesci sotto misura è un reato.

Come non citare poi i nodi? A bordo abbiamo a disposizione una grande quantità di cime, basterà un buon manuale per cimentarci per ore in divertenti gare con i nostri amici, utili anche a imparare qualcosa di fondamentale che servirà molto nelle nostre conoscenze veliche.

Insomma di cose da fare in barca, dalla semplice lettura ad attività molto dinamiche, ce ne sono molte, basta organizzarsi.

IL FUORIBORDO

Il motore fuoribordo sarà una parte fondamentale della nostra vacanza perché servirà a muovere il nostro tender e a raggiungere quei punti dove la barca non può andare. Sarebbe importante che a bordo ci fosse una persona responsabile del fuoribordo, che si occupi della sua manutenzione, della pulizia, del livello di carburante, mentre può essere utile che la conduzione del tender la sappiano fare in più membri dell’equipaggio. Ricordiamoci che navigare in acque basse con il tender richiede perizia ed attenzione per salvaguardare il fuoribordo che potrebbe uscire malconcio da eventuali urti sugli scogli e rovinare la nostra vacanza in barca.

CAMBUSA

In barca, come nella vita, è bene mangiare bene. Per farlo occorre preparare una cambusa razionale e ben pensata, nei tempi e nelle quantità. Partiamo dal presupposto che in barca avremo possibilità più ridotte di tenere in buono stato del cibo fresco, anche se c’è il frigo infatti non è detto che potremo tenerlo sempre accesso. La cambusa va tarata su due domande fondamentali: che navigazione farò e tra quanti giorni potrò rifare la spesa? In base a questi due fondamentali quesiti ci muoveremo di conseguenza. La carne o i salumi vanno consumati alla giornata, mentre la pasta asciutta sarà una valida alternativa in qualsiasi momento. Aglio, olio, qualche sugo pronto, del tonno in scatola, saranno degli ingredienti senza tempo e in grado di resistere perfettamente in barca, sempre pronti per un piatto. Ben vengano anche le verdure di stagione, quelle estive sono molto resistenti e deperiscono lentamente se conservate bene.

Per quanto riguarda i formaggi meglio scegliere quelli più stagionati, in grado di resistere meglio nel frigo anche quando questo per qualche ora non è accesso ma comunque fresco.

Capitolo frutta: è bene averla a bordo, ma la cosa più importante è che sia asciutta e ben arieggiata. Non è detto che un frigo pieno sia la scelta più giusta. Soprattutto la frutta non va mai posizionata sul fondo, dove spesso si deposita dell’acqua, è il miglior modo per vederla marcire velocemente. L’ideale sarebbe metterla dentro una rete, nella parte alta del frigo o, se questo è troppo carico, appenderla in dinette. In quest’ultimo caso occorre ponderare bene la quantità. Per il pesce invece va fatta la stessa considerazione della carne, anzi in molti casi è ancora più deperibile: meglio consumarlo appena acquistato o pescato.

Per la navigazione in condizioni dure può essere utile integrare la cambusa con frutta secca, barrette energetiche e qualche porzione di cibo liofilizzato semplice e veloce da preparare se il meteo non consente di cucinare un piatto caldo più strutturato. E poi ovviamente, non dimentichiamo un’ampia fornitura per la colazione: ben vengano caffè, fette biscottate, marmellate, nutella, succhi di frutta, meno indicato il latte.

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